Giovanni Allevi in Giappone per tre concerti al Blue Note"Stiamo tornando nel Rinascimento italiano, dove l’artista deve essere un po’ filosofo, un po’ inventore, un po’ folle, deve uscire dalla torre d’avorio e avvicinarsi al sentire comune." - G.A.Blue Note per Giovanni Allevi non è sinonimo solo di Milano ma anche di concerti all’estero nel circuito Blue Note. Dopo aver suonato ben 3 volte al Blue Note di New York oltre che nel tempio milanese del jazz, Allevi sbarcherà a novembre in Giappone (sempre in piano solo) per esibirsi il 4 novembre al Blue Note di Nagoya, il 6 novembre a Motion Blue di Yokohama e il 9 novembre al Blue Note di Tokyo.
BiografiaIl Mozart del 2000.Ebbene sì: ci sono stati dei critici che hanno scomodato il celebre compositore settecentesco per dare un'etichetta a Giovanni Allevi, figura anomala nel panorama musicale italiano, capace di trovare un'efficace sintesi fra la tradizione classica e le sonorità pop e contemporanee, e capace di farlo tanto bene da guadagnarsi il rispetto di parecchia gente.Allevi nasce ad Ascoli Piceno nel 1969 (il 9 aprile, per l'esattezza). Passa qualche anno e grazie a costanza e versatilità riesce a portare a casa il massimo dei voti in ben due ambiti: si diploma nel
1990 con il massimo dei voti in
pianoforte al
conservatorio "F. Morlacchi" di
Perugia e nel
2001 in
composizione al conservatorio "G. Verdi" di
Milano. Si è laureato cum laude (con lode) in
Filosofia nel
1998 con la tesi "Il vuoto nella Fisica contemporanea" ed ha frequentato l'Accademia Internazionale di Alto Perfezionamento di
Arezzo, sotto la guida del maestro
Carlo Alberto Neri.
Nel
1991 svolge l'obbligo di leva nella Banda Nazionale dell'
Esercito Italiano. Il maestro della
banda si accorge del suo talento pianistico e decide così di inserire il
pianoforte solista nel suo repertorio. In veste di pianista solista della Banda esegue la Rapsodia in blu di
George Gershwin ed il Concerto di Varsavia di
Richard Addinsell, in tour in molti teatri italiani. Al termine del servizio militare, Allevi inizia a presentare in concerto un repertorio comprendente esclusivamente le proprie composizioni per
pianoforte solo e parallelamente frequenta i corsi di "Bio-musica e
musicoterapia" del prof. Mario Corradini, in cui approfondisce la consapevolezza del grande potere della musica di rendere liberi e di evocare ricordi, immagini ed emozioni. Nel
1996 musica la tragedia
Le Troiane di
Euripide, rappresentata al Festival Internazionale del Dramma Antico di
Siracusa, vincendo il premio speciale per le migliori musiche di scena [
senza fonte]. Nel
1997 vince le selezioni internazionali per giovani concertisti al
Teatro San Filippo di
Torino.
L'incontro con Saturnino e JovanottiGrazie a
Saturnino, come lui
ascolano, matura l'idea di trasferirsi a Milano e di raccogliere in un cd la propria produzione pianistica ed il suo lavoro è accolto da Lorenzo Cherubini, in arte
Jovanotti, il quale, con la sua etichetta
Soleluna, insieme alla
Universal Italia, decide di pubblicare il primo album di Giovanni Allevi, per
pianoforte solo, dal titolo
13 Dita (
1997) prodotto in studio da Saturnino. L'incontro con Saturnino e Jovanotti lo porta a confrontarsi con il pubblico delle grandi platee dei concerti
rock. Giovanni apre così, da solo col suo pianoforte, i concerti di Jovanotti durante il tour
L'Albero in cui esegue alcuni brani di
13 Dita.
Nel
'98 sempre con Saturnino come produttore ha realizzato la
colonna sonora del cortometraggio
Venceremos premiato al
Sundance Film Festival, importante festival cinematografico dedicato al cinema indipendente che ha luogo ogni anno a cavallo tra
Salt Lake City e altre interessanti località dello stato dello
Utah, negli
Stati Uniti.
L'incontro con Nanae Mimura nel
1999 la musicista
giapponese Nanae Mimura, solista di
marimba, ha proposto alcuni brani di
13 Dita da lei stessa trascritti per il suo strumento, al Teatro di
Tokyo ed in un concerto alla
Carnegie Hall di
New York.
Il cd
13 Dita intanto riscuote successo di critica e Jovanotti invita nuovamente il musicista a partecipare in qualità di pianista al tour
Il quinto mondo - Jovanotti 2002, per il quale cura anche gli arrangiamenti della band di sedici musicisti. All'interno dello spettacolo, Giovanni regala al pubblico, in anteprima, in una sua performance solistica, Piano Karate, uno dei brani contenuti nel nuovo album
Composizioni.
Finita l'esperienza del tour, Giovanni Allevi si concentra su un nuovo progetto musicale completamente suo: un'opera live dal titolo
La favola che vuoi, che lo porta, nel
2003, alla pubblicazione del suo secondo album per pianoforte solo dal titolo
Composizioni (Ed. Soleluna/Edel).
Con la sua attività di pianista, Giovanni Allevi si esibisce in rassegne concertistiche di musica classica, in numerosi teatri italiani, e nei festival di musica
rock e
jazz. Dal giugno
2004 Giovanni Allevi inizia un tour internazionale dal palco dell'HKAPA Concert Hall di
Hong Kong. Nel
2004 tramanda la sua passione per la musica insegnandola in una scuola media statale di
Milano.
Il
6 marzo 2005 si esibisce sul palco del Blue Note di
New York, dove registra due sold-out.
Viene invitato a tenere un seminario su "La musica dei nostri giorni" all'Università di
Pedagogia di
Stoccarda e su "Il rapporto tra musica e filosofia" alla School of Philosophy di
New York.
Il
Baltimora Opera House (
USA), gli commissiona la rielaborazione dei recitativi della
Carmen di
Bizet. Nell'aprile del
2005 Giovanni Allevi si esibisce al
Teatro Politeama di
Palermo, in una première della sua prima opera per
pianoforte e
orchestra "Foglie di Beslan", con i 92 elementi dell'
Orchestra Sinfonica Siciliana che gli ha commissionato la composizione.
RiconoscimentiSempre nel
2005 riceve due riconoscimenti: a
Vienna è insignito dell'onorificenza di "Bosendorfer Artist" per la "valenza internazionale della sua espressione artistica" e, dalla sua terra di origine, il premio "Recanati Forever per la musica" per "l'eccellenza e la magia con cui accarezza i tasti del suo pianoforte".
Il
18 settembre 2006, all'
Arena Flegrea di
Napoli, Giovanni Allevi riceve il
Premio Carosone come miglior pianista dell'anno "per il senso melodico del suo pianismo, [...] per il suo muoversi oltre ogni barriera di genere, al di fuori di qualsiasi categoria e definizione", come annunciato dal direttore artistico del Premio, Federico Vacalebre.
Il 30 marzo 2007 al Teatro Rossini di Gioia del Colle Giovanni Allevi ha ricevuto il Magna Grecia Awards Menzione Speciale Giovanni Paisiello, quale musicista dell'anima. Il
2 aprile 2007 al Teatro Grandinetti di
Lamezia Terme riceve il "Riccio d'Argento" di "Fatti di Musica", la rassegna del miglior live d'autore diretta da
Ruggero Pegna, per il "successo internazionale delle sue composizioni".
Ultimi lavoriIL
16 maggio 2005 pubblica il suo terzo album per pianoforte solo:
No concept (Bollettino/BMG Ricordi) presentato anche in
Cina e a
New York. Il brano Come sei veramente, tratto da questo album, è stato scelto dal regista statunitense
Spike Lee come colonna sonora per un nuovo spot internazionale della
BMW.
Da
settembre 2005 No concept è pubblicato anche in
Germania e
Corea.
Il
29 settembre 2006 esce ufficialmente il suo quarto album, sempre per pianoforte solista, dal titolo
Joy. Lo stesso giorno inizia, a
Milano, un mini-tour di presentazione dell'album nei principali negozi italiani della catena FNAC. Nel
2007 Joy è insignito del
disco d'oro, avendo raggiunto le 50.000 copie vendute e Allevi affianca, come ospite,
Luciano Ligabue, in molte date del suo tour acustico nei teatri.
Nel
2007 accompagna, ovviamente al piano,
Simone Cristicchi nel brano Lettera da Volterra presente nell'album
Dall'altra parte del cancello. Nello stesso anno il suo brano Back to life viene scelto come colonna sonora per lo spot della nuova
Fiat 500 (2007).
Giovanni Allevi ha accettato di scrivere l’Inno delle
Marche: è stato presentato a settembre 2007 in occasione della visita di
Papa Benedetto XVI a
Loreto all’
Incontro nazionale dei giovani 2007.
Il
12 ottobre dello stesso anno pubblica
Allevilive, un doppio cd contenente 26 brani tratti dai suoi 4 dischi precedenti e Aria, un brano inedito.
Il
30 novembre 2007 pubblica il suo primo dvd, dal titolo
Joy tour 2007, presentato in anteprima all'università
IULM di Milano.
Dall'
11 dicembre 2007 al
21 dicembre 2007 è in tour con l'ensemble da camera dei
Philharmonische Camerata Berlin.
L'Allevilive Tour è partito dal
Teatro D'Annunzio di
Latina il
10 aprile e si è concluso al
Teatro San Carlo di
Napoli il
25 maggio.
Il
13 giugno 2008 è uscito il suo quinto album, per pianoforte e orchestra, dal titolo
Evolution: è il primo album in cui Allevi non è solo a suonare ma è accompagnato da un'orchestra sinfonica. L'album debutta straordinariamente alla quarta posizione della classifica
FIMI.
ComposizioniAngelo Ribelle - Suite per orchestra d'archi, composta di cinque movimenti, eseguita per la prima volta da i Virtuosi Italiani il
9 marzo 2007 al Teatro nuovo di
Verona, diretta dall'autore stesso è ispirata alle oniriche figure dipinte dall'artista
Osvaldo Licini. È contenuta nell'album
Evolution300 Anelli - Per pianoforte e orchestra, eseguita per la prima volta il
4 agosto 2007 per la rassegna "I suoni delle Dolomiti", composta di due movimenti (il primo esclusivamente orchestrale), al pianoforte e alla direzione l'autore stesso, supportato dai Virtuosi Italiani. È contenuta nell'album
EvolutionFoglie di Beslan - Per pianoforte e grande Orchestra, eseguita per la prima volta il
29 aprile 2005 al teatro Metropolitan di
Palermo composta per ricordare la
Strage di Beslan, al pianoforte l'autore stesso e alla direzione Daniel Kawka, supportato dall'Orchestra sinfonica Siciliana. È contenuta nell'album
EvolutionSparpagghiò - Commedia musicale per orchestra di 22 elementi e coro. Regia di Gianni Lattanzi. Eseguito per la prima volta il
9 febbraio 2001 al teatro Ventidio Basso di
Ascoli Piceno. Alla direzione dell'Orchestra Millenium il compositore stesso.
ScrittiLa musica in testa,
Rizzoli 24/7,
2008,
ISBN 88-170-2203-9 (diario autobiografico)
DiscografiaAlbum in studio/CD:13 Dita (
1997)
Composizioni (
2003)
No concept (
2005) 180.000+ copie vendute
[1]Joy (
2006) 260.000+ copie vendute
[2]Evolution (
13 giugno 2008) 60.000+ copie vendute
[3]Live:
Allevilive (
2007) 120.000+ copie vendute
Concerti/DVD:Joy tour 2007 (
2007)
Evolution Tour 2008 (
2008)
Di seguito riporto l’ intervista fatta da Luzzatto Fegiz Mario per il Corriere della Sera al Maestro Giovanni Allevi
«Evolution» Nuovo album e tour in veste anche di direttoreAllevi: tradisco con l' orchestra il mio pianoforte solitarioMILANO - Un tradimento? Giovanni Allevi, diventato una star con il suo pianoforte a cavallo fra passato e futuro, si tuffa all' improvviso nella grande orchestra. Succede con l' album «Evolution» che esce domani e con l' «Evolution tour» che partirà il 20 giugno dal sagrato della Basilica superiore di Assisi. «Non è un tradimento - dice lui - Il pianoforte continua a esserci, l' importante è non tradire la musica». Ma il piano, evidentemente, cominciava ad andargli stretto... «Da qualche anno a questa parte la musica che bussa alla mia testa si esprime in forma d' orchestra sinfonica e io che verso la musica ho dedizione assoluta l' ho riportata così come la sentivo. Il rischio mi piace e la mia caratteristica è quella di essere sempre in evoluzione». L' album si apre con «Foglie di Beslan», ispirato alla strage avvenuta nel 2004 in Ossezia per opera di fondamentalisti islamici: «E' probabilmente una delle mie composizioni più struggenti, con grandi tensioni interne e improvvise asciugature fino all' esplosione finale. E' un brano da ascoltare senza riserve emotive». «Invece - prosegue - in "Whisper" si respira un clima di capricciosa follia, che nasce nella scrittura dalla simmetria della ritmica 5/8 e dalla freschezza dei pizzicati per archi nonché, nel finale, dall' irruzione di Vivaldi». Le fonti d' ispirazione sono sempre più varie: «In "A Perfect Day" protagonista assoluta è una ritmica affidata ai contrabbassi e alla tuba, mutuata però dall' hip-pop. Uno dei tanti segni della contemporaneità della mia musica che ha origini nella tradizione classica ma si apre al presente. Io credo che il tradimento sia necessario, altrimenti non ci si evolve. Naturalmente senza dare all' affermazione alcuna connotazione morale». Eppure questa contaminazione non viene vista di buon occhi da molti cultori della musica classica. E Allevi ne prende atto. «In effetti sulla mia musica il mondo della classica è diviso: per alcuni sono un idolo e fra questi direi gli studenti e i giovani strumentisti. Per altri la mia musica è una minaccia. Quando si è arroccati nella difesa del passato e in un disprezzo del presente è chiaro che una manifestazione come la mia è vissuta come eversiva. Io non mi pongo in antitesi al passato; ho amato profondamente i grandi compositori della storia e proprio da loro ho raccolto l' invito a scrivere musica nuova». Fra le caratteristiche di Allevi c' è insomma anche quella di voler essere lui a spiegare la sua musica, di fare il critico-recensore di se stesso: «E' una esigenza che mi arriva dalla mia strega capricciosa, come io chiamo la musica. Mi piace che chi le si avvicina abbia la mia stessa devozione. Per questo cerco in tutti i modi di alleggerire col compito dell' ascoltatore».
Luzzatto Fegiz Mario(Pagina 51 - 12 giugno 2008 - Corriere della Sera) ©
Per vedere una parte del concerto conclusivo del tour italiano
http://www.yalp.alice.it/video/lifestyle/societa/aa/dv-50113806.html
Inoltre su Youtube.com ci sono varie clip dei suoi concerti.
Tutto quanto scritto in questo post è frutto di una ricerca da me fatta attraverso internet, giornali e altri canali d’informazione per poter permettere a tutti di conoscere questo Grande ed Estroso Maestro.
Io sono veramente dispiaciuto per gli amici giapponesi di aver pubblicato questo articolo solo in lingua italiana, ma purtroppo non conosco la lingua giapponese e il mio inglese scritto è molto elementare.I am really sorry for the Japanese friends to have published this single article in Italian language, but unfortunately I do not know the Japanese language and my written English is much elementary one.